Scheda in continua elaborazione ed aggiornamento.
Le Migrazioni nel Cinema - Filmografia a cura del Centro Audiovisivi del Comune di Verona
Filmografia ragionata dal sito del Progetto Alias
Serie di titoli pensati per l'analisi interculturale. I destinatari di questa filmografia sono gli insegnanti...
GIOVENTÙ IN MARCIA, di Pedro Costa, Portogallo, 2006, 155'
Ventura, un operaio di Capo Verde che vive nel quartiere Fontainhas di Lisbona, viene improvvisamente abbandonato dalla moglie. Camminando sperduto tra le abitazioni in rovina dove ha trascorso gran parte della sua vita e il nuovo complesso di alloggi a basso costo in cui si è trasferito, incontra sulla propria strada poveri ed emarginati del quartiere che accoglie con sé come fossero suoi figli.
Fatima, l’Algerienne de Dakar, di Med Hondo, Francia, Mauritania, Senegal, Tunisia, 2004, 89min
LA PORTE DU SOLEIL, di Yousry Nasrallah, Francia - Egitto, 2004, 278'
La storia dei palestinesi, del loro viaggio forzato dai campi della Galilea al Libano nell’arco di cinquant’anni di durezze, speranze e amori.
Raccontata attraverso le storie personali di Younès, combattente, trincerato in Libano, clandestino nel suo paese; di Nahila, la sua giovane sposa, in fuga senza fine con il suo popolo senza terra: di Khalil, che accudirà Younès, in coma, a Beirut; di Shams, che Khalil amava e fu giustiziata dai suoi compagni d’armi. Un film epico e corale, intensamente politico e poetico. Il film è diviso in due parti: La partenza e Il ritorno.
SECRETS AND LIES, di Mike Leigh, Inghilterra, 1996, drammatico, h 2.01
Hortense, una giovane di colore, che fa l'optometrista, ha da poco perso il padre e sente il bisogno di cercare la sua madre naturale.Le viene suggerito di rivolgersi ad un'assistente sociale che accetta di darle la sua pratica. La donna, costernata scopre che sua madre è una bianca, si chiama Cynthia è una donna triste, che lavora in fabbrica e abita in una malandata villetta bifamiliare con la figlia Roxanne, spazzina. Hortense trova il coraggio di telefonarle e di fissare un appuntamento.
Il grido del cuore (Le cri du coeur), di Idrissa Ouédraogo, Burkina Faso/Francia, 1994, Durata: 86'
Parafrasando il titolo potremmo dire che va dritto al cuore, il grido della iena, metafora del disagio, il trauma di un bambino che si materializza. Ma è la scansione del racconto vera cifra stilistica di Ouédraogo; un racconto affascinante per la sua ineguagliabile leggerezza. Una leggenda dice che alcune persone possono vedere l'anima che lascia il corpo nel momento del trapasso dalla vita alla morte.
Il bambino Moktar vede il nonno e quest'ultimo è appena morto. La sua apparizione si lega a quella della iena. I fantasmi, i miti, le leggende trasudano, quasi avvolgonol'ambiente metropolitano riempendolo di mistero. L'Africa è un modo di essere dello spirito, che ogni africano si porta dentro, lo stesso legame che ciascuno ha con la terra natia. Un legame che spesso è invisibile fuori dalla portata della coscienza, ma che si sostanzia attraverso la magia di una misteriosa apparizione. Il film parla attraverso una metafora.
Il pane nudo,di Rachid Benhadj, Algeria, Italia, Marocco, 2005, 90'
Storia dello scrittore Mohamed Choukri, dall’infanzia segnata dall’odio per un padre brutale e l'amore per la madre anche lei vittima incosciente, attraverso l’adolescenza, le lotte tra le bande di quartiere, la prostituzione, la droga fino ai giorni dell’indipendenza e la decisiva esperienza del carcere.Il ritratto feroce e appassionato del Marocco degli anni’60, la storia di un’anima illuminata dal desiderio di riscattarsi e dall’urgenza di scrivere.
Un bacio appassionato, di Ken Loach, Regno Unito, Belgio, Germania, Italia, Spagna, 2004, Drammatico, 103'
Casim è un ragazzo pachistano di seconda generazione che vive a Glasgow. Lavora come DJ nei locali più alla moda della città e sogna di riuscire a possedere, un giorno, un nightclub di sua proprietà. I suoi genitori, Tariq e Sadia, sono musulmani praticanti e vorrebbero che Casim sposasse la bella cugina Jasmine, che presto arriverà in Inghilterra. Tuttavia, le cose cambiano quando Casim incontra Roisin, una ragazza che insegna nella scuola di sua sorella Tahara e che gli sembra molto diversa da quelle che ha conosciuto finora...
(Recensione da "Il Resto del Carlino")
TARIFA TRAFIC di Joakim Demmer, Germania, 2004, 60’
Ogni anno diecimila immigrati clandestini africani tentano di attraversare lo stretto che separa il Marocco dalla Spagna su piccoli canotti. Molti di loro riescono in questa disperata impresa, ma molti altri no. Nel paradiso per surfisti di Tarifa trovare cadaveri sulla spiaggia è ormai diventato una agghiacciante routine. Tarifa Trafic racconta la storia di quegli immigrati che non riescono a raggiungere il loro sogno di una vita migliore, chiamando direttamente in causa le responsabilità di noi europei. Un film duro ed emozionante, caratterizzato da une regia sobria e mai retorica, che riempie il film di forza ed umanità.
A Est di Bucarest (A FOST SAU N-A FOST?), di Corneliu Porumboiu, Romania, 2006, 1h 29m
Nel 1989, la Romania seguì, in diretta televisiva, la feroce rivolta popolare che costrinse il dittatore rumeno Ceausescu alla fuga a bordo di un elicottero. Sedici anni dopo quegli avvenimenti vengono raccontati da una tv privata, in un dibattito che coinvolge alcuni cittadini di un piccolo villaggio a est della Capitale. Si scopre che la rivoluzione non è stata vissuta da tutti allo stesso modo. Il film del giovane Porumboiu ha vinto la Camera d'Or a Cannes 2006
Adisa o la storia dei mille anni, di Massimo Domenico D'orzi, Italia, 2004
Adisa o la storia dei mille anni racconta la vita, la storia, la cultura del popolo rom all'interno delle comunità della Bosnia Erzegovina e in particolare quella di Mostar, di Varda- Kakanj, di Papratnica con un'appendice a Sarajevo.Un viaggio attraverso i campi Nomadi della Bosnia e della Croazia a dieci anni dalla guerra.
BABEL, di Alejandro Gonzalez Inarritu, USA, 2006, 2h 15m
Un film diviso in 4 storie: in Marocco due adolescenti nel mezzo del deserto provano un fucile che il padre ha dato loro per tenerelontano gli sciacalli dalle capre, ma la pallottola sparata arriva molto più in là di quanto si sarebbero aspettati. A colpire una donna americana in crisi con il marito e in viaggio, su un autobus di un viaggio organizzato. La coppia ha lasciato a San Diego i figli che sono affidati ad una tata messicana che però non può mancare al matrimonio del figlio. Nel mentre in Giappone una ragazza sordomuta vive il disagio di un adolescenza particolarmente difficile.
La sposa Turca, di Fatih Akin, Germania, 2004 Drammatico, 123'. Orso d'Oro al 54° Festival di Berlino.
Sibel, giovane e bella, ama troppo la vita per essere una brava ragazza musulmana. Per sfuggire alla prigionia impostale dalla sua famiglia, devota e conservatrice, la ragazza inscena un finto suicidio, che però la coprirà solo di vergogna, senza portarle la libertà sperata. Solo il matrimonio potrà salvarla, perciò chiede a Cahit, quarantenne in perenne depressione, di sposarla. Riluttante, questi alla fine accetta. I due iniziano a vivere insieme, sotto lo stesso tetto, ma a parte questo, c'è poco che li unisca. Lei assapora la libertà tanto desiderata; lui ha qualche flirt occasionale. Fino a quando l'amore non entra in punta di piedi nella vita di Cahit...
Cose di questo mondo = In this world, di Michael Winterbottom. Cast: Jamal Udin Torabi, Enayatullah; drammatico; Gran Bretagna; 2002; Orso d'Oro a Berlino 2003 (scheda film da http://www.scanner.it/)
Travaux - lavori in casa, di Brigitte Roüan.
Chantal Letellier è quel che si dice "una donna ammirevole": avvocato progressista, s'impegna con tutta se stessa a difendere i deboli e, avendo sia charme che grinta, vince spesso. Quando ottiene il permesso di lavoro per un giovane architetto colombiano, decide di affidargli dei piccoli lavori di ristrutturazione della sua casa e l'architetto si porta dietro, come operai, sei connazionali tutti "sans papier" non esattamente specializzati... tratto dal sito http://www.filmscoop.it/
La Promesse, di Jean Pierre e Luc Dardenne, Belgio Francia Tunisia Lussemburgo 1996, 90', versione doppiata in italiano.
L'odio,
Mathieu Kassovitz,
Francia 1995. Versione doppiata in lingua italiana.
Premio Migliore Regia Cannes '95
( scheda film da http://www.db.acec.it/
East is east, di Damien O'Donnell, con Om Puri, Linda Bassett, Jordan Routledge; commedia; Gran Bretagna; C. ; 1999;
Humour britannico contrasti generazionali tra Oriente ed Occidente
(scheda film da http://www.scanner.it/ - recensioni )
Sognando Beckham = Bend It Like Beckham, di Gurinder Chandha,
UK 2002
(sito del film - recensione di Daria Bignardi IL VENERDI' 29/11/02 - recensione da il Manifesto del 21 dicembre 2002 - recensione da http://www.film.it)
Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano = Monsieur Ibrahim et les fleurs du Coran, di François Dupeyron. Con Omar Sharif, Pierre Boulanger, Isabelle Adjani, Isabelle Renauld. Drammatico, colore, Francia 2003 - 1h 34'
(recensioni da http://www.movieconnection.it)
Piccoli affari sporchi, di Chloé Barreau - 2003
(scheda film da http://www.film.it/)
Lontano = Loin, di André Techiné. Francia/Spagna, 2001
(scheda film da http://www.cineforumdomo.it)
Beatiful People, di Jasmin Dizdar.
Cast: Nicholas Farrell, Walentina Giorgiewa, Danny Nussbaum, Charlotte Coleman; drammatico; Gran Bretagna; 1999;
(scheda film da http://www.scanner.it/ )
Mio Figlio Il Fanatico = My Son The Fanatic,
di Udayan Prasad. Sceneggiatura: Hanif Kureishi Fotografia: Alan Almond Montaggio: David Gamble Musica: Stephen Warbeck Prodotto da: Chris Curling (Inghilterra, 1998) Durata: 110' Distribuzione cinematografica: Istituto Luce.
Personaggi e interpreti: Parvez: Om Puri Minoo: Gopi Desai Farid: Akbar Kurtha Bettina: Rachel Griffiths Schitz: Stellan Skarsgard
(scheda film da http://www.revisioncinema.com - recensione)
Lettere al vento, di Edmund Budina, Italia 2002, 1h 24'
(scheda film - recensioni - recensione da http://www.migranews.net)
Pic-nic alla spiaggia, di Gurinder Chandha, 1993
My Beautiful Laundrette, di Stephen Frears,
soggetto e sceneggiatura: Hanif Kureishi; fotografia: Oliver Stapleton; musica: Ludus Tonalis.
Personaggi e interpreti: Daniel Day Lewis Johnny; Gordon Warnecke Omar; Seed Jaffrey Nasser ; Roshnan Seth Hussein, padre di Omar ; Rita Wolf Tania,
origine Gran Bretagna, 1985 durata 93' genere Drammatico
(scheda film )
La paura mangia l'anima, di Rainer Werner Fassbinder, 1973
(scheda Film )
Yalla! Yalla!, di Josef Fares,
Schweden, 2000,
(scheda film da http://www.mmeansmovie.de/ - recensione da http://www.film.it)
Un confine di scacchi, di Stefano Savona,
Italia, 2002, Betacam, 57', col. “Un confine di specchi” di Stefano Savona . E' un confine di
specchi quello che separa le coste siciliane da quelle tunisine. Un confine che divide, unisce, allontana e avvicina, un confine che paradossalmente finisce per accomunare, aggregare. Un confine tra due mondi diversi e uguali, una distesa di specchi che riflettono volti, anime, vite che quasi si confondono tra loro. Seguendo il tragitto della nave "Prometeo" di un gruppo di pescatori tunisini, che fa la spola tra La Goulette (Tunisia) e Mazara del Vallo (Sicilia), si percorre
un viaggio a ritroso nella vita dei pescatori di oggi e di ieri. Le storie di Taufik, di Habib, di Ridha e di Hassin, quattro immigrati tunisini, si sovrappongono a quelle di un'altra emigrazione, quella dei 150.000 siciliani, pescatori, contadini, muratori, minatori, che agli inizi del secolo scorso si trasferirono in Tunisia. (Italia 2002, 64’)
(scheda film )
Tirana anno zero, di Fatmir Koci «Tutti dicono di voler andare in America o in Italia, ma poi tutti vogliono tornare...».
(Recensione da "Il Manifesto" del 25 agosto 2002 di Nicola Falcinella)
Il vento di Settembre, di Seiler
(Recensione da "Il Manifesto" del 6 luglio 2002)
Hotel Dajti, una storia al di là del mare, di Carmine Fornari. Racconta la relazione impossibile tra un italiano e un'albanese. Con Flavio Bucci e Piera Degli Esposti
(recensione di Roberto Silvestri da "Il Manifesto del 7 aprile 2002 - recensione di Calogero Messina)
Tutta colpa di Voltaire = La faute à Voltaire, di Abdel Kechiche
Francia, 2000,
(scheda film da Kúmá - recensione di CRISTINA PICCINO da "Il Manifesto del 25 luglio 2001)
Fortezza Europa = Trdnjava Evropa, di Zelimir Zilnik,
2000 Slovenia - Durata: 80'
(scheda film - intervista recensione di SILVANA SILVESTRI da "Il Manifesto del 25 Gennaio 2001)
Città nuda, di Kostantinos Yannaris
(intervista all'autore di NICOLA RUMELIOTISda "Il Manifesto del 14 Settembre 2000)
Da quando Otar è partito = Depuis qu'Otar est parti, Regia Julie Bertuccelli Sceneggiatura Julie Bertuccelli e Bernard Renucci, France / Belgium, 2003
(recensione da http://cinema.supereva.it )
Le cri du coeur, di Idrissa Ouedraogo, Francia/Burkina Faso 1994 86' colore,versione originale francese sottotitolata in italiano
Clando, di Jean-Marie Téno, Camerun 1996, 94', versione originale francese con sottotitoli in italiano
Pièces d'identitè, Mweze D. Ngangura, Rep. Dem. Congo, 1998, 97'. Versione originale sottotitolata in italiano
L'afrance, di Alain Gomis,
France, 2001, 1h30
(scheda film - recensione di ANTONELLO CATACCHIOda "Il Manifesto del 12 agosto 2001)
Lettere dal Sahara di Vittorio De Seta, Italia, 2006, Drammatico, 2h 3m
Il viaggio di un ragazzo senegalese, Assane, che costretto a lasciare l'università perchè bisognoso di lavorare, decide di partire per l'Italia, affrontando uno dei tanti viaggi clandestini...
IL MONDO ADDOSSO, di Costanza Quatriglio, Italia, 2006,Documentario, 90'
Arrivano da lontano, non hanno ancora diciotto anni e sono soli, hanno fatto tanta strada; tanta strada li attende. La loro casa era in Afghanistan, in Romania, in Moldavia. Per alcuni i legami familiari sono stati spezzati dalla guerra, da altri le famiglie attendono un aiuto finanziario. Le storie di Cosmin, Inga, Mohammad Jan e Josif si intrecciano nell'incertezza dell'oggi e nella fatica di costruirsi un futuro.
L'orchestra di Piazza Vittorio,di Agostino Ferrente, Italia 2006, Documentario Musicale 1h 30m
Il film documenta la nascita dell'Orchestra di Piazza Vittorio, nata dall'iniziativa di Mario Tronco (tastierista degli Avion Travel) e Agostino Ferrente (regista del film). L'Orchestra, riunisce musicisti di varie etnie che vivono nel quartiere Esquilino, noto per essere il più multietnico di Roma. Il progetto si prefigge appunto di far coesistere varie persone, varie visioni del mondo, varie culture, che giorno dopo giorno si confrontano nello stesso quartiere...
Cricket cup, di Massimiliano Pacifico e Diego Liguori, Italia 2006, cortometraggio.
Attraverso i frammenti di vita di cinque personaggi si guida lo spettatore verso la scoperta della comunità srilankese: un popolo di immigrati che ha saputo inserirsi e stabilirsi a Napoli. Ma la sorpresa più interessante è la loro capacità di giocare a cricket e organizzare con successo tornei, con tanto di trofei e premi in denaro, in una nazione, l’Italia, in cui la maggior parte della popolazione non sa nemmeno cosa sia questo sport.
Saimir, di Francesco Munzi, 2005, Italia, 88 min.
I protagonisti sono due stranieri, un padre e un figlio di quindici anni, due immigrati dell’Est Europa, con un rapporto forte. Il padre traffica con i clandestini provenienti dall'Albania impiegandoli poi nei suoi affari pochi puliti. Il giovane non condivide le attività del padre, ma allo stesso tempo non trova la forza per ribellarsi. Sino a che un giorno il padre aiuta un noto mafioso albanese capo di un' organizzazione legata alla prostituzione. Il ragazzo ha una reazione violenta, si scontra con il padre e decide di abbandonarlo. Inizia così un suo cammino tutto personale alla ricerca di un riscatto possibile...
Recensioni da http://www.filmup.com, Intervista all'autore di Mario Bertinotti da il manifesto del 20 Febbraio 2005
Quando sei nato non puoi più nasconderti, di Marco Tullio Giordana, Italia, Regno Unito, Francia 2005, 1h 55m
Sandro è il giovane figlio di un industriale bresciano. La sua esperienza quotidiana lo mette a contatto con persone provenienti da diversi paesi extracomunitari ma la sorte che lo attende gliene farà sperimentare direttamente le profonde sofferenze. Infatti, nel corso di una vacanza in barca a vela verrà sbalzato fuoribordo, creduto morto dai genitori ma salvato e issato a bordo di una 'carretta del mare' che trasporta clandestini. Qui diventerà amico di due giovani romeni...
In concorso al Festival di Cannes 2005 da http://news.cinecitta.com - intervista all'autore tratta da "Il Manifesto" del 2005 - Intervista con il regista da http://www.kodak.com
Terra Di Mezzo, di Matteo Garrone, Italia 1997, Drammatico, Durata: 78'
Il film si articola in tre episodi, una trilogia sulla vita quotidiana di alcuni stranieri che vivono a Roma.
Inatteso, documentario di Domenico Distilo.
Un viaggio nella geografia dell’esilio di eroi, disertori e profughi delle guerre post-coloniali dell’Africa, nuovi migranti d’Europa
Quei cittadini senza diritti alla stazione intervista a Domenico Distilo, tratto da "il manifesto" del 10/02/06
Pummarò, di Michele Placido per la RAI "Non si è mai liberi se si è lontani da casa".
Un posto al mondo, di Mario Martone e Jacopo Quadri,
Italia, 2000, Betacam, 76'.
"Riscrive la geografia mentale e fisica di Roma, a partire dalla convivenza con gli immigrati"
(scheda film - recensione di Cristina Piccino da "Il Manifesto" del 17 Agosto 2000)
Lamerica, di Gianni Amelio, Italia 1994, 127’. Versione originale in italiano
L'articolo 2, di Maurizio Zaccaro, Italia 1993, 106', versione originale in lingua italiana
A sud di Lampedusa di Andrea Segre, Italia, 2006, 32 min.
Girato nel deserto del Sahara nel maggio 2006 il documentario ci trasporta al di là del Mediterraneo, raccontandoci la faccia nascosta di un’emigrazione di cui noi vediamo solo la tappa finale: lo sbarco nell’isola di Lampedusa. Ma chi sono questi migranti? Da dove vengono? Perché emigrano? A queste e a tante altre domande, il documentario tenta di dare una risposta, ma soprattutto di mostrarci e di farci percepire il vissuto di questi tanti cittadini africani in fuga dai loro paesi per scelta, per disperazione o anche per desiderio di conoscenza.
Apni tumi tui/Il cantiere delle relazioni, durata: 61 min.
A Monfalcone, cittadina di venticinquemila abitanti sulla costa del Friuli Venezia Giulia, arrivano in pochi anni settecento, forse mille bangladeshi. Giungono fin qui attirati dalla possibilità di trovare un lavoro nelle ditte esterne a cui Fincantieri appalta l’allestimento delle navi da crociera più grandi e belle del mondo. Questo documentario è uno dei possibili racconti dell’incontro tra due mondi lontani: l’Italia e il Bangladesh, così come avviene in una cittadina di provincia che è nata come company town agli inizi del novecento e ora, alla luce dei grandi cambiamenti economici e sociali degli ultimi anni, cerca una sua definizione
Approdo Italia di Christian Bonatesta
(in onda su Raitre Lunedì 14 e lunedì 21 marzo alle 23.40)
Recensione da il manifesto del 20 Marzo 2005
Il percorso dell'altro, un film sulla diaspora capoverdiana. Intervista al regista Guenny Pires, di Jorge Canifa 03/11/04. Recensione da Migranews
All'interno della trasmissione di Rai 3 Il Mestiere di Vivere sono state realizzati alcuni servizi sugli immigrati nel nostro Paese:
RAÍZ Radici a Capo Verde, soggetto e regia Costanza Quatriglio Fotografia Fabrizio Profeta Montaggio Marco Perez Produttore Rai Giuliana Catamo
Martedì 14 settembre alle 23.10 Un Po d'India La Pianura Padana come il Punjab Di Stefania Casini
Lunedì 13 settembre alle 23.40 Una cinese a Roma
Immigrati, film-documentario di Roberto Olla, Italia, 2002 (regia di Nicola Bertini)
(recensione di NORMA RANGERI da Il Manifesto 20 febbraio 2002)
"Poveri noi" di Gianni Amelio
Film Documentari della FILEF on-line e scaricabili gratuitamente
Pane Amaro, di Gianfranco Norelli, Italia, 2007, Film-Documentario
Film documentario del giornalista e regista italoamericano Gianfranco Norelli, che rievoca ed esamina alcuni fra gli eventi piu’drammatici e meno conosciuti nella storia di oltre cinque milioni di immigrati italiani negli Stati Uniti, arrivati fra il 1880 e la seconda guerra mondiale.
"Monongah, Marcinelle americana",di Silvano Console, fotografia di Giovanni Fato, voce di Claudio Capone, musiche di Simone Palmieri, Editrice Filef, Italia 2006, Documentario.
Film documentario prodotto da FILEF sull'emigrazione del primo novecento verso gli USA e sulla tragedia mineraria di Monongah.'Monongah, la Marcinelle americana', ripercorre attraverso la storia della famiglia Basile, partita dall'Abruzzo, lo sradicamento e il difficile travaso nella società americana.
Nuovomondo (The golden door), Regia: Emanuele Crialese, Anno: 2006, Nazione: Italia, Francia, Durata: 112', Genere: Drammatico
Inizi del Novecento. Sicilia: una decisione cambierà la vita della famiglia Mancuso, scegliere di lasciarsi il passato alle spalle e iniziare una vita nuova nel Nuovo Mondo.
La vera leggenda di Tony Vilar, Regia: Giuseppe Gagliardi, Anno: 2006, Nazione: Italia, Durata: 93', Genere: Musicale
Un cantautore dei nostri tempi, decide di mettersi sulle tracce di colui che, ai tempi delle emigrazioni degli italiani in Argentina fu uno dei più popolari cantanti del dopoguerra in sudamerica, Tony Vilar, che fu il primo a far cantare il mondo con "Cuando calienta el sol".
Mambo Italiano Regia: Émile Gaudreault Interpreti:Luke Kirby, Ginette Reno, Johnny Griffin, Paul Sorvino, Claudia Ferri, Peter Miller, Mary Walsh, Tara Nicodemo, Pierrette Robitaille Anno: 2003 Origine: Canada Durata: 99' Genere: Commedia Al cinema dal: 20/08/2004 Distribuzione: Filmauro
Jungle fever, di Spike Lee, USA 1991, 126', versione doppiata in lingua italiana. La colonna sonora è di Stevie Wonder.
Fa' la cosa giusta, di Spike Lee, USA 1989, 114', versione doppiata in lingua italiana
Il cammino della speranza, di Pietro Germi : Italia - Anno 1950 - Genere Drammatico - Durata 101'
Gli anni che non ritornano (La Meilleure part), di Yves Allégret: Francia ; Italia - Anno 1955 - Durata min. 90
Il vento di settembre, di Alexander J. Seiler, Svizzera 2002; 105 min.,
Quarant'anni dopo «Siamo italiani», l'autore interpella alcuni uomini e donne che allora erano venuti in Svizzera dall'Italia meridionale. Le giovani coppie pugliesi di un tempo si godono in patria i frutti della loro vita lavorativa all'estero…, aspettando la visita dei figli adulti «svizzeri».
Pane e cioccolata, di Franco Brusati , Italia, 1973, Commedia
Siamo italiani (testo in tedesco), di Alexander J. Seiler, Rob Gnant, June Kovach, CH 1964; 79 min., Dial.I/i.t, 35 mm, b/n; distribuzione: Frenetic Films.
Documentario sugli emigranti italiani in Svizzera (Altri film sui lavoratori Italiani in Svizzera)
DOICHLANDA, di Giuseppe Gagliardi, Italia, 2003, 45'
Il viaggio musicale di una band etno-rock nei ristoranti calabresi in Germania.Un viaggio che racconta, attraverso le facce degli emigranti, i cambiamenti, le trasformazioni e le contraddizioni di una dinamica culturale di estremo interesse. Doichlanda è il modo in cui gli emigrati calabresi usano chiamare la Germania e indica anche un luogo che offre nuove possibilità di lavoro.
I magliari, di Francesco Rosi, Italia, 1959, drammatico, 107 min.
In Germania, un gruppo di napoletani tenta di instaurare il monopolio della vendita di stoffe. Un gruppo concorrente di esuli polacchi crea mille difficoltà obbligando gli italiani a fare e disfare alleanze e accordi con un ricco industriale tedesco. Tra tanti affari, una storia d'amore tra la bella moglie di Mayer e Mario, giovane operaio. I due, comunque, si lasciano quando Mario decide di abbandonare tutto e tornare in Italia.
Catenaccio in Mannheim, di Mario Di Carlo, Italia , 2001 ,documentario, 33 min.
racconta la vita di emigranti italiani in Germania. Il documentario osserva soprattutto la situazione di sette giovani tedeschi di origine italiana che, ognuno a suo modo, cercano di trovare la propria identità e di uscire dallo stereotipo del “figlio del lavoratore immigrato”. Ci si pone la seguente domanda: cosa sanno in realtà i figli dei “gastarbeiter” della vita dei propri genitori e nonni, della vita vissuta tra emigrazione e inserimento in una nuova società?Un emigrato della seconda generazione cerca di trovare una risposta, intraprendendo una viaggio personalissimo da Mannheim - nell’esaltazione dei campionati mondiali di calcio del 2000 - al paese natale del padre in Sicilia.
Solino, di Fatih Akin, Germania, 2002, 124min.
La famiglia Romano, emigrata in Germania negli anni Sessanta, giovane coppia con due bambini, Gigi e Giancarlo, nel 1964 decide di lasciare il paese natale nelle Puglie, Solino, per trasferirsi a Duisburg, nel cuore del complesso industriale e siderurgico della Ruhr, dove alcuni compaesani hanno già trovato lavoro. L'impatto è traumatico e la miniera troppo dura per Romano, ma Rosa ha un'idea: aprire la prima pizzeria di Duisburg.Negli anni la famiglia conquista la tranquillità economica e i due fratelli crescono e diventano adulti in una società che, soprattutto per i giovani, sta cambiando velocemente. I primi amori e la passione di Gigi per il cinema divideranno i due fratelli fra la Germania e il paese natale.
IL LEONE DEL DESERTO, di Moustapha Akkad, Libia, USA 1980, 192’
Ambientato tra il 1931 e il 1933, durante l'occupazione italiana della Libia, il film racconta la resistenza che i partigiani libici, comandati da un maestro della scuola elementare di un piccolo villaggio, opposero al nostro esercito invasore.Protagonista del film è Omar El Mukhtar: un maestro di scuola di rara saggezza che dimostrò grandi doti di strategia militare, al punto che gli italiani incorsero in più di una sconfitta prima di batterlo per assoluta superiorità di uomini e mezzi.
Verso il sole, di Michael Cimino, Stati Uniti d'America, 1996, 122'
Lui è un medico di successo: bella casa, bella moglie eccetera. L'altro è un criminale diciottenne, indiano, malato terminale - anche se non sembrerebbe -. Il ragazzo riesce a scappare e sequestra il medico che gli permetterà di arrivare vivo a un certo lago su certi monti. Se si bagnerà in quell'acqua guarirà. Il film diventa dunque un road movie aperto, con una sua piccola mitologia e con tutti i giusti ingredienti compreso il grande "sentimento finale".
Crash, di Paul Haggis, U.S.A.,Germania, 2004, Drammatico, 113'
Una casalinga di Brentwood e il marito procuratore. Un iraniano proprietario di un 24hours shop. Due detective della polizia, amanti occasionali. Il regista nero di un canale televisivo e la moglie. Un fabbro latinoamericano. Due ladri di automobili. Una recluta della polizia. Una coppia coreana di mezza età… Vivono tutti a Los Angeles. E nelle prossime 36 ore per loro sarà inevitabile scontrarsi…
Le tre sepolture (The Three Burials of Melquiades Estrada),di Tommy Lee Jones, USA, 2005, Drammatico, 120 minuti.
Una storia di confine tra Usa e Messico, ma di confini anche morali invalicabili secondo l'etica della frontiera, scritta dal Guillermo Arriaga di Amores perros e 21 grammi. Il malinconico ultimo viaggio di un cadavere, un gringo ucciso per caso da un poliziotto costretto dal vaquero amico della vittima a portare il corpo nella sua terra oltre Rio Bravo. Tre sepolture e tre funerali con un inedito esempio di odio-amore virile, un'avventura epica che parte dalle radici sociali etniche del western e che inizia senza pietà con un coyote che mangia carne umana.
Ma è la pìetas che è sovrana in questo strepitoso debutto fatto della pasta del cinema spietatamente umano.
God Grew Tired of Us.
Christopher Quinn raccontando la storia dei lost boys sudanesi parla di una grande storia sullo spirito dell'uomo.
tratto
da http://www.hollywoodreporter.com
New World Border.
A film documenting the rise of human rights abuses along the US-Mexico border since the implementation of border walls (such as Operation Gatekeeper) that have been erected in populated areas throughout the border region during the last decade. This documentary includes interviews with immigrant rights organizers, testimony from immigrants, analysis of 'free trade' policies, and discusses current efforts to build a vibrant movement for immigrant rights." da http://progressivefilms.org
Un dìa sin mexicanos, http://www.esmas.com/undiasinmexicanos/
recensione da http://www.migranews.it/
Bread and roses di Ken LoachGran Bretagna/Spagna/Francia/Germania/Svizzera; 2000;Drammatico; 110' Cast: Pilar Padilla, Adrien Brody, Elpidia Carrillo, Benicio Del Toro. Distribuzione: Bim.
Maya, una giovane messicana, attraversa il confine per congiungersi alla tenace sorella maggiore, di trent'anni, che lavora come donna delle pulizie in un grattacielo di downtown, occupato dagli uffici di alcuni dei più importanti uomini d'affari di Los Angeles.
(da http://www.filmup.com)
Performing the border
Switzerland/Mexico; 1999; documentario; 42'
video documentario sulla realtà della zona di Ciudad Juárez al confine tra USA e Messico, tra sfruttamento economico e immigraizone clandestina (Scheda film 1 - 2 - Recensione da "Il Manifesto" del 23 giugno 2002)
De l'autre cotè, di Chantal Akerman.
Paese : Francia ; Belgio ; Australia ; Finlandia; 2002; 103'
Un viaggio tra Messico e Stati uniti divisi dalla globalizzazione, che produce poveri e clandestini contro i quali sparare
(Scheda film - recensione di CRISTINA PICCINO da "Il Manifesto" del 23 giugno 2002)
Mississippi Masala,
di Mira Nair, USA 1990, 109', versione doppiata in italiano. Con D. Washington.
Premio UNICEF alla Mostra del Cinema di Venezia 1991
“Tra Genova e Fez”, di Vincenzo Mancuso.
Dai vicoli della Medina di Fez ai vicoli di Genova: quattro fratelli raccontano il loro processo di integrazione in Italia. Figli di uno dei primi immigrati marocchini che negli anni ’70, ignaro di distanze e costi di un paese sconosciuto, spese tutti i suoi risparmi per pagare un taxi che lo portasse da Roma
Chi non rischia non beve champagne, di Enrica Colosso, Italia, 2002 Mirabella - Sidelfingel andata ritorno di Andreas Pincler, Italia 2002. Chi non rischia non beve champagne racconta le storie di giovani donne che lasciano l'UKraina per cercare la loro fortuna in Occidente. Qualcuna spera di trovare un marito, altre sono convinte di avere un contatto per un lavoro serio, qualcuna è disposta a tutto perché, come recita un vecchio proverbio russo, "chi non rischia non beve champagne". Nessuna si aspettava l'inferno che ha trovato. da http://www.fandango.it
Mamme a catena, colf e badanti filippine all'epoca dello sfruttamento globalizzato.
Film-denuncia sulla condizione delle donne straniere. E' un vero e prorpio atto di denuncia dello sfruttamento globalizzato il film "Mamme a catena" di Marje Meerman proiettato all'incontro "Donne migranti nella globalizzazione: badanti colf e tate" promosso a Roma, su proposta della consigliera aggiunta Irma Tobias Perez, dalla Commissione delle elette. Un documento che mette a nudo la condizione delle cosiddette "madri transnazionali" filippine. Donne che guadagnano l'equivalente di 35mila pesos, sulle quali ricade il peso dell'assistenza di un'intera famiglia.
Usa, film tv su traffico esseri umani per smuovere le coscienze - 24/10/2005. Potrebbe sembrare un perfetto intreccio per un film drammatico, invece "Human Trafficking" è una fiction televisiva con una particolarità. La produzione fa parte di una serie di film socialmente impegnati, che trattano temi come la proliferazione di armi nucleari o le molestie sessuali, con un intento educativo nei confronti del pubblico. La fiction mostrerà i meccanismi di "approvvigionamento" e di generazione di profitto delle organizzazioni dedite al traffico di esseri umani. Ci sarà anche spazio per seguire piccole storie personali come quella di una madre sola della Repubblica ceca o di una giovane ragazza ucraina arrivata in occidente con il sogno di fare la modella.
CESTIM Centro Studi Immigrazione onlus
via S.Michele alla Porta 3 - 37121 Verona
Tel. 0039-045-8011032 - Fax 0039-045-8035075
E-mail: info@cestim.it
"La prima schiavitù è la frontiera. Chi dice frontiera, dice fasciatura.
Cancellate la frontiera, levate il doganiere, togliete il soldato, in altre parole siate liberi.
La pace seguirà." (Victor Hugo)
"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il
mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro.
Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri" (don Lorenzo Milani)