il manifesto - 02 Ottobre 2002
«I rifugiati? Marginali»
Senza difesa Chi fugge dal suo paese, per lavorare in Italia deve produrre un impossibile passaporto. E il ministro Pisanu chiede alla Ue di ignorare l'asilo
ALBERTO D'ARGENZIO
BRUXELLES
I richiedenti asilo sono un «problema marginale». Il ministro degli interni Giuseppe Pisanu corona con una perla il suo viaggio a Bruxelles, pensato per chiedere un maggior coinvolgimento dell'Unione nel tema dell'immigrazione, inteso restrittivamente da Roma come lotta agli illegali. Oltre a sbagliare completamente i toni, il ministro ha pure sbagliato indirizzo, andando a far visita al Commissario agli Interni, António Vitorino, di fatto chi produce più proposte normative - alcune comunque ampiamente discutibili - sull'immigrazione. «Scherzosamente», Pisanu apostrofa il richiedente asilo come un «immigrato che conosce la legge», relegandolo alla categoria dei «problemi secondari». Per Pisanu il rifugiato finisce quindi in serie B, anche se non si sa bene che legge dovrebbe conoscere visto che in Italia manca un quadro normativo di riferimento ed i 15 non hanno ancora approvato la proposta della Commissione in materia. In seconda categoria anche per questioni contabili, assicura il ministro, visto che solo il 6% dei clandestini chiede lo status di rifugiato in Italia e ad ottenerlo è l'1,6%. A parte che la dignità e la sicurezza non la fanno i numeri, è dato per certo a livello europeo un aumento del numero di domande di asilo, sia per i venti di guerra che per la mancanza di canali di regolarizzazione percorribili.

Nella difficile missione di riportare il ministro a più intelligenti consigli si cimenta il presidente del Consorzio italiano di solidarietà (Ics) Giulio Marcon: «Pisanu sembra proprio non ricordare la legge, non ricorda le normative internazionali sui diritti umani, la Convenzione di Ginevra e l'articolo 10 della nostra Costituzione, che riconoscono in modo solenne il diritto di asilo a chi è perseguitato nel proprio paese». E a proposito dei numeri forniti dal ministro, rincara Filippo Miraglia dell'Arci: «Dopo l'insediamento del governo Berlusconi la Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato ha iniziato a respingere più del 90% delle richieste d'asilo, come più volte abbiamo denunciato».